Tuesday, December 16, 2008

Top 20 Favorite Actresses



I picked my favorite actresses, as in actresses I personally love or fell in love with--at some point--which does not necc. mean they are great actresses - though most are. (I love Liz Taylor and Kate Hepburn, for example, but I'm not "in" love with them like I am with Bibi Andersson or Kate Jackson). Also I've included 2-4 films I love them for. If they didn't have at least two, they're not in this list (i.e. Linda Fiorentino).

Where applicable I have linked to something I've written about them in the past, or else linked to a recommended writer who may offer more about them than I could -- as when reading about Jane Fonda, one naturally reaches for the work of Kim Morgan, or if thinking Michelle Pfeiffer it's Nathaniel R. When it's Vera Farmiga, I like to think it's all about me... and Vera Farmiga... 4 Eva.



1. MARLENE DIETRICH - Morocco, Shanghai Express, Dishonored

2. Lauren Bacall - The Big Sleep, To Have and Have Not

3. Carole Lombard - Twentieth Century, Nothing Sacred, Supernatural

4. Barabara Stanwyck - Night Nurse, The Lady Eve

5. Jane Fonda - Klute, They Shoot Horses Don't They?


6. Vera Farmiga - Joshua, Down to the Bone

7. Naomi Watts - The Ring, Mulholland Drive

8. Veronica Lake -This Gun for Hire, The Glass Key, 
Sullivan's Travels, I Married a Witch

9. Asia Argento - New Rose Hotel, Scarlet Diva


10. Natasha Henstridge - Species, Ghosts of Mars

11. Sue Lyon - Lolita, Night of the Iguana


12. Karen Morley - Scarface, Arsene Lupin, Phantom of Crestwood

13. Myrna Loy - The Thin Man, Mask of Fu Manchu

14. Kate Winslet - Heavenly Creatures, Eternal Sunshine of the Spotless Mind

15. - Ella Raines - Phantom Lady, Hail the Conquering Hero 

16. Beatrice Dalle - Betty Blue, Inside

17. Kim Novak - Bell, Book & Candle, Strangers When We Meet

18. Bibi Andersson - Persona, Passion of Anna

19. Sandahl Bergman - Conan The Barbarian, All that Jazz


20. Isabelle Adjani - Camille Claudel, Possession



Damn, you see a trend emerging here? I'm seeing a trend emerging here.

Runners up would be: Susan Cabot, Lizabeth Scott, Ginger Rogers, Michelle Pfeiffer Cathy O'Donnell, Darryl Hannah, Evan Rachel Wood, Famke Janssen, Linda Fiorentino, Linda Darnell, Martha Vickers, Gail Patrick, Anna Karina, Kay Francis, Mia Farrow and Linda Hamilton

9 comments:

  1. i love that sandahl bergman is on this list.

    that makes me inexplicably happy

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  2. Great pictures - but why not for all of them?

    I just tackled this meme, with clips of the actresses in all their splendid glory - even when there were no subtitles available for 9-minute Godard clips. English be damned!

    http://thedancingimage.blogspot.com/2008/12/shine-on-you-crazy-diamonds_15.html

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  3. Paulette Godard! I forgot about her. Love her in Modern Times and Cat and the Canary.

    Thanks for suggesting I put up more picture, MM. I did it.

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  4. Jesus Christ and Hail Satan! I have yet to contribute to this meme, but half of these ladies would make my list. Viva Jane! Viva Marlene! Viva Naomi! Viva Michelle! Viva Barbara! Viva Veronica! Viva Sue Lyon(she's never just Sue)! And as always, Viva Kim!

    And I'll say Viva Tuesday! As Skynyrd said, she appears to be gone from your list "with the wind."

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  5. I'm so happy I've seen Dalle show up on a number of people's lists (correction: people I like's lists).

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  6. great choices erich... although i would also add

    http://apps.facebook.com/lovecinema/celebrity/profile/Winona-Ryder--1971

    http://apps.facebook.com/lovecinema/celebrity/profile/Penelope-Cruz--1974

    http://apps.facebook.com/lovecinema/celebrity/profile/Natalie-Portman--1981

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  7. LA PESANTEZZA DEL TOUCH AGONISTICO DI BIBI ANDERSSON
    di V.S.Gaudio


    Il touch agonistico di Bibi Andersson è documentato in più di un’immagine dell’attrice: c’è una foto degli anni antecedenti il “touch” in cui la patafisica del podice è strepitosamente scandinava. Va da sé che, poi, quel che rimane di una figura, per quanto possa ripetutamente riapparire come fa un’attrice, non è che il nome, il suono del nome, che è quello che evoca la carne che fu, tanto che, come una sorta di “inconscio fisico”, questo nome evocato, Bibi Andersson, non fa che essere l’eco del tra di antar, sanscrito dell’”inter” latino, che come antara, “all’interno”, “vicino”, è “anima” ed è “occasione”; ma è anche l’eco di andha, che è l’”oscurità”, o la “pianta di soma”, così corporale Bibi, che fa bid, che è il “fendere”, perciò la “cosa fessa”, “spaccata”, due volte, doppio “bid”, questo “spaccare” e “fendere” che dice anche bhid, tanto che Bibi è come se fosse dal lato dell’emozione tesa, questa “tensione fessa”, questa “spaccatura dell’emozione”, che bhid, Bibi, fende, trasgredisce, antar, tra, all’interno, questa oscurità, andha, questo corpo-anima che si fa occasione del bid, del fendere, dello spaccare, del trasgredire; fin tanto che, in questa vertiginosa reciprocità con Harriet Modron, finiremo col farne l’esemplare di un altro podice, che un po’ come il Marcuzzi, esprima la patafisica dello gnomone di carne, questo Bibi, questa pataspaccatura che è “vicino”,”all’interno”, e si vede, questa “fessura dell’oscuro”, che, come il bagliore didonico o ajnico, fende l’anima del poeta[tanto più che anche so è nella semantica di “aguzzare” e di “affilare”, per non citare l’altro culmine di so, che è “finire” se non “uccidere”, come se questa “oscurità”, l’”anima” del “tra” fosse tanto “affilata” e “aguzza” da “uccidere”, finire il Soma, il succo della pianta di Soma]. Fissato, pertanto, il Bibi, che, l’abbiamo visto, risale alla fine degli anni sessanta, nella tipologia di Falmer, ha l’estroversione del numero 9 ma anche la misura della violazione dolce e tenera del Glück, questa “evocazione del sentimento”, che dà l’assetto inquieto, fessura del brivido, che ha la primarietà di un paradigma sanguigno(Guida, Rosa Fumetto, Cardinale, Bardot che sia) ma ha la “culità naturale” e quasi sentimentale del paradigma di Betty Page. Questa affettività nascosta, da cui il visionatore era preso per la “Meridiana Marcuzzi”, che è qui l’oscurità, la pianta di soma, che fende, non è il “punctum doppio” del Bibi ma è il suo patagonismo, questa fenditura assoluta del senso, questo qualcosa che è tra, sospeso, tenuto, nell’anima del pondus, teneramente potente, così dolce e profondo, così elastica pesantezza del tatto agonistico.(da:V.S.Gaudio, La ragazza di Goteborg, copyright 2006)

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